Casi di Studio.

Case Report
L’intrusione di un molare sopraerotto è un movimento difficile da ottenere senza collaborazione e senza causare movimenti indesiderati delle unità d’ancoraggio. Per ovviare a questi inconvenienti si può utilizzare un sistema di ancoraggio scheletrico con miniviti che rende il trattamento più semplice e assicura risultati predicibili. Nell’articolo viene descritta l’intrusione di un molare superiore con l’utilizzo del sistema O.A.S.I. (Orthodontic Anchorage Saver Implant)

Introduzione
L’estrusione di un molare superiore è una situazione clinica di riscontro comune nel momento in cui si ha una perdita di contatto con l’antagonista per un restauro incongruo o, più frequentemente, per la perdita del dente. In questi casi l’estrusione passiva con l’alterazione del piano occlusale ideale impedisce la realizzazione di una riabilitazione protesica funzionalmente efficace. L’approccio tradizionale consiste nella protesizzazione del dente estruso contestualmente alla sostituzione del dente mancante per ottenere un piano occlusale congruo. Frequentemente, però l’entità dell’estrusione obbliga il clinico al trattamento canalare del dente estruso ed in alcuni casi si rende necessario anche un approccio chirurgico per il riposizionamento apicale dei tessuti di supporto: questo con costi biologici, e non solo, molto elevati per il paziente. Molto più conservativo risulta il trattamento ortodontico finalizzato all’intrusione. Purtroppo l’ortodonzia tradizionale richiede l’utilizzo di apparecchi mobili ingombranti e fastidiosi o l’utilizzo di un apparecchio fisso esteso su tutta l’arcata. Oltre al fastidio per il paziente c’è anche il rischio di raggiungere risultati non completamente soddisfacenti e di andare incontro ad effetti collaterali quali l’estrusione dei denti che fungono da ancoraggio. Un’alternativa migliore è sicuramente sfruttare un sistema di ancoraggio scheletrico, in questo modo l’unico dente a muoversi è quello da intrudere e si possono utilizzare forze fino a 150 gr senza temere effetti collaterali. Le miniviti per l’ancoraggio scheletrico rappresentano un mezzo facile da gestire per l’ortodontista da una lato ed un trattamento confortevole per il paziente.

Procedura
La realizzazione di un dispositivo di intrusione ortodontica con l’ausilio di miniviti è estremamente semplice e clinicamente alla portata di tutti poiché necessita di una procedura chirurgica elementare e dell’allestimenti di un sistema biomeccanico semplicissimo. Il sistema proposto si basa sull’ancoraggio scheletrico realizzato attraverso l’inserimento si due miniviti in titanio pala talmente e vestibolarmente al dente da intrudere collegate a quest’ultimo con legature elastiche.